In questo aiuta anche il fatto che il contenuto dell’etichetta può essere direttamente confrontato con i dati presenti nell’ERP aziendale, riuscendo in questo modo a verificare con precisione se la bobina o il bundle rispecchiano tutte le richieste del cliente.
Le informazioni contenute nell’etichetta virtuale vanno però anche oltre le informazioni minime raccolte da un’etichetta fisica con valore legale, permettendo di ottenere una completa tracciabilità dell’intero processo produttivo.
Eliminando infatti il problema intrinseco dell’etichetta fisica, ovvero lo spazio fisico limitato di cui possiamo usufruire, possiamo compilare un numero sterminato di campi, riportando in dettaglio come sono stati effettuati i controlli durante ciascuna fase di produzione, se la qualità non ha subito alterazioni e anche quale operatore ha seguito la produzione della bobina e in quale fase. Questo, nel caso di eventuali contaminazioni o difetti, consente di stabilirne le cause e attribuire le dovute responsabilità.
In pratica, l’informazione contenuta nell’etichetta virtuale è una certificazione della qualità del prodotto finito, requisito essenziale per il tessuto non tessuto destinato agli impieghi in ambito medicale e igienico.
Tutte queste informazioni possono poi essere ottenute dall’operatore o da un supervisore di campo, scansionando il barcode presente sull’etichetta cartacea o “leggendo” un chip RFID all’interno della stessa etichetta.
Alcuni sistemi di imballaggio automatico, come quello offerto da A.Celli, consentono anche di verificare la coerenza tra le lavorazioni eseguite dalla linea di packaging e il risultato finale del processo in termini di composizione del pacco. Ciò grazie alla presenza di un sistema di visualizzazione 3D, installato lungo la linea di packaging, capace di scansionare le etichette applicate sulle anime, sulla superficie esterna delle bobine e sui bundle a fine processo.
Un ulteriore confronto tra le informazioni contenute nelle etichette e quelle immesse nell’ERP consentirà di verificarne l’effettiva coerenza.
Il valore “legale” della tracciabilità
La connessione diretta con l’ERP aziendale del sistema che gestisce la movimentazione della bobina o del bundle permette di memorizzare e organizzare tutti i dati ottenuti durante la produzione.
Viene così tracciata tutta la storia della bobina o del bundle, dalla produzione della materia grezza e del prodotto finito fino alla spedizione al cliente. Ciò significa disporre di una tracciabilità estremamente dettagliata, che permette di certificare con precisione la qualità e l’origine della bobina stessa.
Questo aspetto può rivelarsi fondamentale qualora sorgano controversie con il cliente. Aiuta a gestire eventuali reclami con professionalità, certezza del dato e rapidità nella risposta e nella produzione di argomentazioni a supporto del nostro caso.
La dettagliata tracciabilità consente infatti di stabilire con precisione, ad esempio, quale fosse lo stato della bobina quando si trovava nella zona di dispatching, a che ora è stata caricata sul mezzo di trasporto e quando ha lasciato l’impianto di produzione.