L’evoluzione del customer service
Storicamente, un customer service poteva essere contattato solo tramite telefono, con interminabili tempi di attesa ed esiti non sempre all’altezza delle aspettative.
Oggi la trasformazione digitale e i dispositivi mobili hanno abituato le persone a poter avere riscontri immediati alle loro richieste utilizzando diversi canali di comunicazione, come Internet, i social e l’instant messaging di WhatsApp. Essendo questi strumenti sempre disponibili, ci si aspetta che lo sia anche l’assistenza e che possa fornire risposte rapide ai problemi.
A fronte di tali richieste, nell’era dell’Industria 4.0 i produttori devono assicurare la disponibilità dei pezzi di ricambio per i loro prodotti, massimizzare l’efficienza dei loro servizi e, soprattutto, migliorare la customer experience. Per ottenere questo risultato, sempre più spesso vengono impiegati strumenti come la digital experience platform (DXP), un software pensato proprio per aiutare le aziende a offrire una migliore esperienza utente e trasformare l’esperienza digitale in customer satisfaction.
Una DXP può essere composta da un’unica applicazione o da una suite di programmi per permettere alle aziende di fornire il migliore servizio possibile. Sempre più spesso, una DXP integra anche l’intelligenza artificiale: dall’analisi dei dati ottenuti tramite i feedback dei clienti sui prodotti e i servizi forniti è così possibile ottenere indicazioni utili per migliorare ulteriormente la customer experience in un’ottica self-service e di maggiore personalizzazione dei servizi stessi. In questo modo si delinea un servizio di assistenza sempre più in linea con i bisogni del singolo cliente.




