Come influisce l’automazione sul layout fisico di un magazzino?
Che si tratti di ottimizzare e ridisegnare i flussi manuali per renderli automatici o di sfruttare una soluzione completamente integrata, l’automazione del magazzino offre diversi vantaggi competitivi. Tra i principali troviamo:
- Riduzione dei tempi di consegna: automatizzare significa ottimizzare e velocizzare i processi, migliorando la loro interconnessione;
- Sicurezza e condizioni dei prodotti: le attività ideali da automatizzare sono quelle più ripetitive e noiose, che portano più facilmente le persone a commettere errori. Affidandole a dei robot tale rischio viene eliminato, oltre ad assicurare al tempo stesso una corretta manipolazione del prodotto per evitare danneggiamenti dello stesso.
- Maggiore accuratezza nella gestione degli ordini: automatizzare i processi consente di collegare direttamente l’ERP aziendale con la produzione, in modo da avere una perfetta corrispondenza tra gli ordini ricevuti e quelli evasi;
- Riduzione dei costi operativi: l’automazione permette di ridurre gli scarti, ottimizza il consumo di energia, riduce le spese di manutenzione e il costo del lavoro
- Riduzione delle dimensioni della struttura: si ottiene grazie a un più razionale sfruttamento degli spazi e delle superfici disponibili. Spesso, poi, si ottiene un maggiore sviluppo verticale;
- Utilizzo efficiente dello spazio di magazzino: lo stoccaggio automatizzato consente di utilizzare al meglio lo spazio disponibile, sia in orizzontale sia in verticale;
- Incremento di produttività: le macchine possono lavorare 24 ore al giorno mantenendo sempre lo stesso livello qualitativo.
- Riduzione dello stock: il controllo in tempo reale dell’inventario azzera la necessità di overstock e migliora la pianificazione dello stesso, riducendo, in ultima istanza, le immobilizzazioni fisse nell’attivo di bilancio.
L’utilizzo efficace ed efficiente dello spazio è uno dei vantaggi più significativi, ma spesso trascurati, dell’automazione di magazzino.
Il modo in cui il layout del magazzino cambia durante l’implementazione dei sistemi di automazione dipende dal tipo di sistema utilizzato. Anche se in alcune configurazioni i sistemi automatizzati richiedono uno spazio leggermente maggiore rispetto alla gestione manuale, hanno il vantaggio di ottimizzare sia il dimensionamento dell’inventario che la sua valorizzazione.
I robot, infatti, possono gestire meglio degli esseri umani il recupero e lo stoccaggio dei prodotti in magazzini congestionati. L’automazione consente alle aziende di ridurre l’impatto del magazzino (e i costi associati), aumentando al contempo l’efficienza nell’evasione degli ordini.
Nei sistemi di gestione della logistica più moderni ed efficienti il software di controllo del magazzino, gli AGV (Automated Guided Vehicles) e gli ASRS (Automated Storage and Retrieval System) lavorano insieme per ottimizzare le attività di rifornimento, stoccaggio ed evasione degli ordini a una frazione dei costi, dei tempi e dei problemi di supervisione richiesti dal lavoro manuale. Grazie ai sistemi di stoccaggio e prelievo automatizzati, le aziende possono progettare il loro magazzino per massimizzare l’utilizzo degli spazi a disposizione, sia in altezza che in superfici.
Un investimento che si ripaga
Nell’industria, tutte le linee di produzione sono ormai automatizzate. Un discorso analogo vale per la supply chain. Se il magazzino non è automatizzato, nasce un disallineamento nella catena che vanifica ogni altra attività volta a velocizzare i processi gestionali e produttivi. Ai lunghi tempi operativi si aggiunge il fatto che mantenere un’attività manuale comporta un aggravio nei costi e un elevato rischio di errori umani.
È vero che automatizzare il magazzino implica dover affrontare un investimento, ma i benefici che se ne ricavano permettono un rapido ritorno dell’investimento stimato mediamente in circa 18-26 mesi.
L’automazione consente poi di introdurre anche in magazzino la metodologia della manutenzione predittiva (sfruttando sensori e intelligenza artificiale per stabilire le tempistiche di futuri interventi di manutenzione e scongiurando fermi impianto improvvisi), riduce al minimo l’impatto sulla produzione, sugli scarti e sui costi da sostenere.
Al contrario, mantenere una produzione “tradizionale” significa dover affrontare spese sempre crescenti, come il costo del lavoro, e i maggiori consumi o la manutenzione su vecchi macchinari che possono guastarsi all’improvviso, causando costosi fermi impianto e conseguenti ritardi associati.