Tra le sfide che dobbiamo superare possiamo trovare:
- Ottenere un passo stampa costante, a partire dal diametro esterno della bobina fino all’anima, in relazione alle richieste del cliente. Se il passo stampa è errato, l’intero lotto di produzione deve essere scartato con costi enormi per il produttore.
- Più grande diventa la bobina, più il passo stampa può variare, poichè avremo diversi tensionamenti in base al diametro.
- Gestire l’invecchiamento, ovvero l’allungamento del passo stampa nelle spire esterne della bobina stampata con il passare del tempo. Lo stesso fenomeno accade anche sui macchinari per la laminazione.
Corretto tensionamento del velo
Strettamente correlata al problema della variabilità del passo stampa, vi è la necessità di raggiungere e mantenere una corretta tensione del velo durante tutto il processo di stampa, che coinvolge anche le macchine a monte (svolgitori) e a valle (avvolgitori) della stampante flessografica.
Una tensione corretta e costante è infatti fondamentale per evitare problemi come il restringimento o l’allungamento del materiale, che portano a loro volta all’allungamento del passo stampa. Pertanto, le macchine coinvolte nel processo di stampa devono operare in armonia per dare un prodotto finale di alta qualità, correttamente stampato e avvolto.
Taglio longitudinale
Un altro problema comune nel processo di stampa flessografica si verifica nella fase di taglio longitudinale. Quando si stampa un prodotto che dovrà essere successivamente tagliato in un certo numero di strisce di larghezza definita, al fine di ottenere bobine più piccole (ad esempio per prodotti come pannolini o assorbenti), è necessario allineare e centrare la stampa rispetto al prodotto per ottenere il risultato desiderato ed evitare errori, con conseguente scarto di materiale.
In casi come questo, una tecnologia che permette il posizionamento e l’allineamento automatico dei coltelli rispetto alla macchina da stampa, come la nostra soluzione A.Celli SLITTOMATIC®, può essere considerato un punto di svolta.
Costanza e stabilità delle performance della stampante flessografica
Nel settore igienico-sanitario le tirature sono generalmente lunghe e il numero dei setup è basso. Quindi la macchina da stampa flessografica, in questa tipologia di produzioni, lavora senza interruzioni per lunghi periodi, fino ad arrivare anche a 24 ore di fila.
Questo può portare ad una serie di problemi, come ad esempio il riscaldamento delle spalle causato dalla temperatura dei motori che può portare a deformazioni geometriche nell’immagine stampata.
Per questo motivo, una delle richieste principali è quella di garantire la costanza e la stabilità delle prestazioni della macchina da stampa per lunghi periodi di lavorazione.
Riduzione degli scarti di materiale
Lo spreco di materiale, che avviene principalmente in fase di setup e, se la macchina non funziona correttamente, in fase di stampa, può rappresentare un grosso problema in termini di costi sostenuti.
La maggior parte degli avvolgitori nel mercato della stampa spreca, ad esempio, una media di 350 metri di materiale per ogni ogni cambio di setup. Inutile dire che una macchina da stampa flessografica in grado di ridurre questo spreco di materiale porterà ad un significativo risparmio in termini di tempo e denaro.
Asciugatura degli inchiostri a base di acqua
L’ecosostenibilità è un tema particolarmente sentito dalle aziende del settore tissue e tessuto non tessuto. L’utilizzo di inchiostri a base di acqua sta diventando lo standard di settore, anche grazie al fatto che in alcune zone del mondo, come ad esempio in molte aree della Cina, gli inchiostri a base di solvente sono stati banditi. Inoltre, abbracciando la filosofia “green”, le aziende possono godere di risparmi significativi sui costi di smaltimento che, in caso contrario, dovranno essere sostenuti.
Tuttavia, la stampa con inchiostri a base di acqua può presentare problemi legati alla loro asciugatura. In altre parole, è necessaria una macchina da stampa flessografica che, soprattutto ad alte velocità, sia in grado di far evaporare completamente l’acqua e di lasciare la parte pigmentata sul prodotto.